sabato 9 giugno 2007

La mia proposta


Fischia il vento“
di Elena Pau *
Carissimi,
in questo momento la sinistra ha bisogno più che mai di essere forte e presente tra la gente e nel territorio.La cultura, ed in particolare lo spettacolo dal vivo, settore in cui mi muovo quotidianamente ormai da anni, anch’essa ha incassato e subito tutta una serie di colpi bassi che l’hanno messa in ginocchio.
Il nostro essere “consumatori”, imprenditori del nulla, o di quello che porta ad un facile profitto nell’immediato, ha portato l’Italia a non saper scegliere più tra chi sa fare e chi non sa fare, tra chi pensa e chi parla e basta.La sinistra, anche attraverso lo spettacolo dal vivo deve tornare nelle piazze, tra la gente.
Il mio progetto si articola in una serie di appuntamenti con la precisa finalità di restituire dignità alla memoria. Tante festività nazionali ed internazionali sono state completamente snaturate dal loro significato originario; questo può essere veniale o comunque sopportabile per la festa di San Valentino, o quella di Halloween, ma non per la giornata della donna, o per la festa dei lavoratori che affondano le loro radici in tematiche fondamentali e imprescindibili.

Ho pensato ad un calendario di appuntamenti che ho chiamato FISCHIA IL VENTO (un calendario a sinistra della memoria) che si articola in otto date, e non a caso il numero coincide con le nostre otto province del territorio regionale.
Quella che sto elaborando e mi auguro riceva la vostra approvazione, è una bozza d’insieme che intendo sviscerare, progetto per progetto, nel dettaglio, nelle prossime settimane.
Per ogni data prevedo una serie di ospiti appartenenti al mondo della politica, dello cultura e dello spettacolo, sia provenienti dal territorio Regionale, ma anche Nazionale.
Implicito dire che metterò la mia professionalità a disposizione del partito, l’unico dal quale mi senta realmente rappresentata.
Ho bisogno di compagni che mi diano una mano, ed in particolare di referenti in ogni Provincia. Mi aspetto dunque che i rispettivi segretari di federazione identifichino delle figure nei loro territori di competenza e me le segnalino.
E tutto questo affinché il vento soffi…sempre più forte.
* Elena Pau è attrice e fondatrice de La fabbrica Illuminata

domenica 3 dicembre 2006

Sono lieto dell'iniziativa, auguri, Antonio

Il Centro Culturale Giovanni De Murtas ha deciso di aprire un proprio sito per vari motivi. Visibilità, celerità di comunicazione, allargamento degli orizzonti e dei partecipanti. Ci auguriamo che tramite i links Contatti , Webmaster e Guestbook (penseremo anche ad un forum a tema) si apra un grande dialogo su quanto ogni giorno è davanti a noi. Semplicemente, senza quelle pastoie che limitano, per il corrente “politicamente corretto”, la discussione culturale che viene così coperta da un velo di ipocrisia ed è minata da opportunismo. Vorremmo riportare la ribalta sui grandi temi della Sinistra, fuori e contro il becero revisionismo storico in cui tutti si sono lanciati come per una corsa a premi. Siamo fra quelli che pensano che prima sia necessario studiare, nello specifico la Storia, e poi discutere. Un falso senso di presenzialismo porta invece molti ad intraprendere viaggi che forse porteranno a termine, ma che lasceranno morti e feriti lungo il percorso. Diverso vuole essere il nostro impegno. Una tavola permanente di discussione, dibattiti, seminari, manifestazioni che abbiano anche un senso pedagogico. Vuoi per i giovani ansiosi di discussione sia per coloro che costituiscono la schiera degli “analfabeti di ritorno”. In politica e nel mondo della nuova “cultura” ne vediamo a schiere. Sia che insegnino in prestigiose università, sia che scrivano libri o inondino testate di giornali attraverso un revisionismo becero che però è funzionale alla visione neoimperialista che –per nostra sfortuna- Leo Strauss ha instillato anche in un popolo di antica democrazia. Poiché siamo pressati, anche in Italia, da epigoni e trombettieri della nuova visione di un mondo in guerra permanente di sopraffazione, vorremo, col vostro aiuto, ristabilire il senso della misura e dei veri problemi che assillano una società tesa al superprofitto, priva di riferimenti ideologici (che non siano quelli di un teo-conservatorismo integralista) ed in balia della globalizzazione economica prima e della guerra oggi. Vincenzo A. Romano