mercoledì 26 dicembre 2007

Razzizmo ad alto (!) livello alla Università di Lecce

L'UdU di Lecce protesta contro un docente della Facoltà di Economia che durante una lezione ha sequestrato i libri fotocopiati sostenendo che chi non ha i soldi non può iscriversi all'Università, usando anche frasi razziste come "Gli Africani sono meglio di voi". Una vergogna che non deve avvenire nel luogo della cultura.

Via: http://writeyourights.blogspot.com/2007/12/sempre-da-lecce.html

Vedi anche su: http://studentefreelance.blogspot.com/2007/12/frasi-razziste-lecce-gli-africani-sono.html

lunedì 24 dicembre 2007

Quattro Bellissime Sconfiggono I parrucconi




Sono quattro bellissime ragazze le Bond che in hot pants o bikini furoreggiano al suono di violini elettrici e sono loro a suonarli. Una sorta di nuovo quartetto d’archi che distribuisce misiche piacevoli accanto a corpi incantevoli e sinuosi. Due australiane e due Inglesine che tentano di portare una ventata di novità nel mondo della musica classica. I parrucconi, ovviamente hanno protestato e come riferisce Claudia di Meo : «il mondo dell’Accademia non solo è insorto, ma ha chiesto alla commissione che controlla le graduatorie dei dischi più venduti, di verificare la correttezza dei dati di vendita di Born. La "Chart Information Network", una volta accertata la situazione, ha rispedito il disco del quartetto d?archi nell?affollatissimo mondo delle classifiche pop». Lunga vita alle belle e brave musiciste dunque.

giovedì 20 dicembre 2007

Omnnipotentis Censura del Vaticano: “Siamo spiacenti, questo video non è disponibile”. Youtube


«Aggiorna la pagina e ricontrolla. Per visualizzare altri video, visita la nostra home page».

Davvero non credevo ai miei occhi. Il sito di Azael (è il nome di un diavolo si badi bene) mi aveva colpito per un suo post “ A pecora” nel quale si occupava di pretopedofilia in uno di quei momenti cruciali in cui la diocesi di Boston pagava centinaia di migliaia di dollari per attività pedofila dei propri sacerdoti . A dirla tutta vi furono anche violenze sessuali nei confronti di povere bambine e poi donne, ma di questo non parliamo. Quanto voglio denunciare è il fatto che un filmato che girava su youtube, Azael se lo era pubblicato sul suo sito – dove fu visibile per mesi – denunciando una schifosa abitudine di taluni sacerdoti cattolici è stato censurato. Badino bene i miei lettori, che il filmato non era affatto pornografico, lesivo del senso del pudore od altre minchionerie del genere, tutt’altro. Era un pezzo in cui “cartoni animati” made U.S.A. “soprassedevano al fatto della trascuranza della bostoniana pedofilia. Ingenuamente lo lo ripresi su un sito a carattere culturale e mi parve non fare cosa oscena o blasfema. Dopo qualche tempo , la sorpresa. Il filmato non c’è più. Anzi youtube dice, implicitamente, lo ho dovuto togliere dal giro.

lunedì 17 dicembre 2007

Discussione sulla scuola





Per la visione dei testi , clicca sull'immagine,
ma puoi ascoltare il dibattito qui

"Scuola: gli atti del Convegno del 18 settembre. “Dieci anni di scuola per tutti“

di Piergiorgio Bergonzi

Pubblichiamo gli Atti del Convegno sull’Obbligo di istruzione che il PdCI ha organizzato a Roma il 18 settembre scorso. Vi hanno partecipato Oliviero Diliberto e il ministro Fioroni e, in qualità di relatori, alcuni fra i più qualificati intellettuali e docenti che negli anni hanno dato un contributo importantissimo alla battaglia per realizzare la scuola di tutti, sono intervenuti rappresentanti delle forze politiche della Sinistra e dell’Unione. Il Convegno si proponeva di costituire momento di confronto e di proposta proprio nel momento in cui prendeva avvio, in fase di “prima attuazione”, l’elevamento dell’obbligo di istruzione a 16 anni di età. Una scelta molto importante, voluta e conquistata anche grazie all’azione e alla battaglia politica che il nostro Partito e l’intera sinistra conducono da anni. L’auspicio è che la pubblicazione degli Atti di quel Convegno possa costituire un contributo di discussione e confronto nel mondo della scuola, fra le forze sociali e politiche, per la realizzazione dell’impegnativo obiettivo dell’obbligo scolastico per tutti. La pubblicazione degli atti avviene contemporaneamente alla presentazione dell’indagine PISA con la quale l’OCSE, ogni tre anni, accerta le competenze dei quindicenni scolarizzati nei trenta Paesi dell’OCSE con l’aggiunta di altri ventisette Paesi partner. I dati relativi all’Italia sono allarmanti, costituiscono una conferma dell’inderogabile urgenza di individuare le giuste strategie finalizzate alla realizzazione dell’elevamento dell’obbligo di istruzione per tutti e, insieme, una dura inappellabile condanna della politica contro la scuola pubblica realizzata dalla destra. clicca sull'immagine

giovedì 13 dicembre 2007

Moana Pozzi : dà lezione di buon gusto ad un giovane Ronchi (coi baffetti)

Andrea Ronchi (ora AN) in versione "baffetto", invece che fare il moderatore in una trasmissione Moana Pozzi in una tribuna elettorale del 1993, attacca vergognosamente e con una certa maleducazione Moana che allora era candidata a Sindaco di Roma. Internet ci fa testimonianza che il vizietto che Ronchi oggi mostra nelle sue “interruzioni” su Omnibus ha una lunga scuola. Odioso il “disprezzo” che usa nella intervista a Moana. Di Moana Pozzi e della sua morte lo scrittore Brunetto Fantauzzi ha una opinione del tutto particolare della quale ha dato varie testimonianze.



mercoledì 12 dicembre 2007

Taser Gun. Finalmente l’Italia indaga sulla morte di Castagnetta in Canada

Non deve essere piaciuta al governo canadese la convocazione fatta dalla Farnesina all’ambasciatore di quel paese per essere sentito sulla morte dell’italiano Claudio Castagnetta morto il 23 settembre in Canada dopo un trattamento al taser da parte della polizia. Il silenzio delle autorità canadesi era assordante anche dopo l’intervento dell’ ex ministro dell’Immigrazione Joe Volpe e l’insabbiamento era totale. Le polizie nordamericane non sono nuove a questi abusi come abbiamo documentato in un altro post. Qui la vittima era stata uno studente che aveva fatto una domanda scomoda a John Kerry, mentre un’altra ripresa mostrava una violenza gratuita su un automobilista. Ma il Canada è sotto inchiesta anche per un’altra morte dopo l’uso ed abuso di taser sul polacco Dziekanski a Vancouver.



Come documenta Punto informatico sta ora avvenendo una escalation di queste armi elettriche che sparano -indiscriminatamente e ad libitum del poliziotto più ignorante- (vedi intervista) dardi o , adesso, proiettili in grado di dare una scossa da 50.000 volts. Uso indiscriminato fatale per chi si trovi in determinate condizioni di patologie incompatibili a simili trattamenti. L’industria sta sbizzarrendosi su queste armi e ne progetta e produce del tipo “a fucile”, “pistola” e disco volante. Certamente un inno ai diritti umani da parte degli esportatori di democrazia. E ci si divertono pure

sabato 8 dicembre 2007

venerdì 7 dicembre 2007

Una risposta ad una blogger




Di per sè , non apparendovi pubblicità, sembra fatto per la visione solamente, ma oltre che I culetti mostra degli occhi bellissimi, dedicato a Francesca ed alle sue osservazioni

martedì 4 dicembre 2007

domenica 11 novembre 2007

HUGO CHAVEZ FA INFURIARE RE JUAN CARLOS DI SPAGNA

Battibecco fuori programma fra il re ed il presidente contadino

Servizio di Silvia Testa per la 7

lunedì 5 novembre 2007

Italia impazzita fra romeni, rom, inutili sgarbi e apprestamenti di guerra

"Mia figlia Lalla è nata in Sardegna a Perdasdefogu il 7 gennaio 1943, perché eravamo lì in un campo di concentramento". Quella di Rosa Raidic (Lacio Drom n.2/3, 1984) è una delle rarissime voci di zingari testimoni della seconda guerra mondiale, una delle poche testimonianze che riguardano l'internamento in Italia, sotto la dittatura fascista, di un popolo sempre perseguitato e, anche per questo, ignorato e dimenticato dalla memoria e dalla storia delle dittature nazifasciste”.

E’ l’ inizio del racconto di una persecuzione italiana che pensavamo destinata all’oblio, che è radicata nelle coscienze, ma – irrisolta - si riaffaccia dopo settanta anni con le stesse forme della persecuzione razzista. Un delitto, orrendo ed esecrabile, costituisce la miccia – nonostante le raccomandazioni dei parenti della vittima – per scatenare un’odio recondito, ma radicato nelle folle, che raggiunge la persecuzione “in quanto si è diversi”. Inseguendo i peggiori umori della destra nel vano tentativo di acquistare una credibilità perduta, un governo di centrosinistra la supera con un decreto d’urgenza che il Capo dello stato firma immediatamente (come rimpiango Pertini) mentre sua sarebbe stata la doverosa azione di calmare le acque. I provvedimenti collettivi o le porcate proposte da Fini hanno suscitato clamore e sdegno non solo nella incolpevole Romania, ma nella UE dentro la Commissione Europea. Un decreto attribuisce ad un ente amministrativo provvedimenti inerenti la libertà personale senza intervento della Magistratura. Non ci risulta che la Costituzione preveda i Prefetti fra i giudici naturali e pensiamo che il decreto sia un bluff accontenta-popolo per due semplici motivi: i trenta giorni prima dell’espulsione “de facto” e la possibilità del ricorso alla magistratura, quella vera.

Puerile, ridicolo e maleducato il comportamento di Berlusconi, Fini e Casini (finalmente sposo in Caltagirone) durante il convegno CISL. Prima che intervenisse il presidente Prodi si sono – vistosamente - alzati e sono andati via. Protesta? No, comportamento infantile di chi non ha digerito, dopo 17 mesi, la sconfitta.

Preoccupante invece il comportamento di Napolitano. Il nostro Presidente non ci è piaciuto per niente. Da comunista non avrebbe detto ciò che ha detto. Ma si sa, si cambia col tempo, alla Ferrara. Quel suo “volemose bene” per “difendere l’Europa anche oltre i confini” puzza molto di bushismo. Signor Presidente, l’Italia non ha 400 miliardi di dollari da investire per esportare la democrazia.

E, come al solito, ricorriamo a Grillo per avere documenti sullo stato dell'arte

venerdì 2 novembre 2007

Il legno illegale. I pigmei contro la World Bank

“Il commercio di legno illegale, o coinvolto nel traffico illegale di armi, rappresenta solo la punta dell’iceberg del più generale fenomeno della deforestazione. Di fatto il legno illegale, oltre ad essere sinonimo di pratiche di gestione forestale prive di responsabilità, è divenuto un vero e proprio motore della distruzione delle foreste. Difatti, mentre le attività illegali distruggono preziosi ecosistemi, l’immissione sul mercato di stock di legname a basso prezzo crea un effetto di dumping che rende economicamente non realizzabile uno sfruttamento sostenibile delle foreste”

Nonostante le campagne portate avanti da molte associazioni (vedi Greenpeace – versione htlm) continua la deforestazione selvaggia del Congo dopo il termine della guerra civile. Con la “scusa” della ricostruzione, la banca mondiale ha puntato sulla commercializzazione del legname affidando alle multinazionali 600.000 (seicentomila) chilometri quadrati di foresta che è il secondo bacino al mondo in quanto a risorse forestali. Un impatto spaventoso sul piano del clima e dell’ecositema. Il frastuono dei mezzi e delle pesanti seghe a motore (che distruggono materialmente la foresta) allontanano dalle zone interessate gli animali che costituiscono il principale alimento dei Pigmei. Ora una delegazione di dodici tribù si è recata negli U.S.A. per cercare di negoziare con la World Bank condizioni meno devastanti.(vedi i rapporti in www.greenpeace.it/camp/foreste/illegale.pdf ed anche in www.greenpeace.it/archivio/foreste/africa.pdf .

lunedì 29 ottobre 2007

Scontro fra poteri forti : Federfarma stoppa Ratzinger

"L'obiezione di coscienza - ha detto il pontefice - è un diritto che deve essere riconosciuto alla vostra professione permettendovi di non collaborare direttamente o indirettamente alla fornitura di prodotti che hanno per scopo le scelte chiaramente immorali, come per esempio l'aborto e l'eutanasia". Nuovo pesante intervento del Papa che parla, senza nominarla della pillola del giorno dopo. Il discorso diretto ai farmacisti cattolici subito stoppato dal presidente di Federfarma : "E' un obbligo per i farmacisti, così come previsto dalla legge, garantire ai cittadini di trovare in farmacia i medicinali prescritti dal medico". Come a dire "Parla di etica quanto vuoi, ma lasciaci fare i nostri affari".